Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino

Quando la natura incontra il rispetto per il suo ecosistema e la tutela per la sua biodiversità. Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è stato istituito nel 1967 e si estende su una superficie di quasi 200kmq: le Pale di San Martino (parte delle Dolomiti patrimonio UNESCO), la foresta di Paneveggio, parte della catena del Lagorai, una porzione della catena Lusia-Cima Bocche, aree che costituiscono Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale all’interno della Rete Europea Natura 2000.

Qui l'ambiente è definito da un solido equilibrio tra uomo e natura, tra attività rurali legate all’alpeggio e all’esbosco, in sintonia con l’attività turistica. Per raggiungere una convivenza ideale tra esigenze di conservazione e utilizzo delle risorse, il Parco si divide in riserve, da quelle integrali come le Pale di San Martino, l’area di Colbricon e del Castellazzo, a quelle guidate, in cui le attività agro-silvo pastorali sono consentite nelle loro forme tradizionali: la Val Canali, Calaita, Paneveggio, Valsorda. L’ambiente integro e colorato che caratterizza il Parco è dato dal verde intenso delle foreste secolari, quello più vivace dei prati, il rosa delle Pale di San Martino, il rosso scuro delle rocce del Lagorai e ancora il blu dei laghi e il fulvo dei manti di caprioli e cervi.

Proprio il cervo, che può essere ammirato da vicino nell’estesa area faunistica del Centro Visitatori di Paneveggio, è l’animale simbolo dell’intero Parco. A partire dagli anni 90’ del secolo scorso il cervo ha conosciuto momenti di grande dinamicità. Dai pochi esemplari usciti fortuitamente dal recinto di Paneveggio nel 1963 vi è ora una popolazione che gravita nei Bacini idrografici del Cismon, del Travignolo e del Vanoi che supera i 2000 esemplari.
A questa specie il Parco ha dedicato dei monitoraggi telemetrici per quantificare le capacità di spostamento della popolazione di cervo. Studiando i movimenti dispersivi, attuati dagli individui giovani, attraverso dei radiocollari si è potuto osservare come alcuni esemplari abbiano effettuato spostamenti sino a distanze superiori ai 60 chilometri in linea d’aria. 

Il nome di questa terra è conosciuto anche per la presenza dell’abete rosso di risonanza, particolarmente adatto per la costruzione di strumenti musicali. Vivere il Parco significa conoscerlo nei suoi molteplici aspetti attraverso attività ed esperienze nella natura o in malga, così come attraverso i Centri Visitatori a Paneveggio, in Val Canali e a San Martino di Castrozza, o in Vanoi scoprendo l'Ecomuseo e la Casa del Sentiero Etnografico.


Per informazioni:
Parco Paneveggio Pale di San Martino

Tel. 0439.64854
info@parcopan.org
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