Climbing e Arrampicata

FREE CLIMBING

Il free climbing è uno degli sport più praticati fra le discipline di arrampicata.

Molte sono le "palestre" sulle quali hanno potuto allenarsi fortissimi arrampicatori, uno su tutti Maurizio Zanolla, meglio conosciuto come Manolo.
Sono nel complesso 25 falesie di varie difficoltà, che devono la loro ottima manutenzione ai climbers locali.

Tognazza
Parete porfirica nelle vicinanze di Passo Rolle. Presenta 23 vie ben segnate con difficoltà che vanno dal 5° fino all’8b.

Mulaz della Rosetta
Parete di roccia nerastra fra il Dente del Cimone e la Rosetta, accessibile in 15 minuti da Colverde. Ci sono almeno 16 vie segnate che vanno dal 5° al 7c, tutte aperte dal finanziere Alfredo Bertinelli.

San Martino
Altre due zone poco conosciute nei dintorni di San Martino: una nei pressi del Prà delle Nasse, “Marco’s Area, l’altra poco distante dall’albergo Colfosco “Silly”.

Castelpietra
Falesia storica sul masso che regge i ruderi di Castel Pietra, in Val Canali. Almeno 28 vie di diverse difficoltà sui diversi versanti, dal 3° al 7b.

Val Noana
Probabilmente la più tecnica ed affascinante; presenta tre settori attrezzati (“Clacson Cliff”, “Coradole”, “Goblin”) con una panoramica di oltre 70 vie con difficoltà dal 5° fino al 8b/c.

Val de Riva
In Val Noana, dove il torrente si immette nel lago artificiale. Falesie attrezzate assai interessanti per la posizione strategica e per l’ambiente di particolare fascino. “Nerofumo” e “Riva Crak” presentano passaggi dal 6a-8a.

Bàule
Sulle Vette Feltrine nei pressi del Rifugio Boz, è la palestra più lontana da Primiero. Sono quasi tutte vie al di sopra dell’8a e qualcuna di 6c.

Totoga
La storia alpinistica di questo monte inizia nel 1979 quando Manolo si mise alla ricerca di falesie di fondovalle per arrampicare ad alto livello anche quando è impossibile in alta montagna.
Quindici zone, per un totale di quasi 100 vie attrezzate poco adatte ai principianti e con difficoltà da 6a-8b.

San Silvestro
Di facile accesso all’imbocco della valle di Primiero, poco distante dal tunnel del Totoga. Presenta cinque settori, alcuni adatti anche ai meno esperti, per un totale di quasi 70 vie.
Le difficoltà vanno dal 4° fino al 8a+.

ARRAMPICATE

L’esplorazione
delle Pale di San Martino inizia alla metà dell’Ottocento, quando ancora l’area apparteneva al regno austro-ungarico. Viaggiatori e viaggiatrici inglesi, animati da uno spirito romantico e decadente, affrontavano lunghi ed avventurosi tour nelle Dolomiti inesplorate, riportando sui loro diari di viaggio le emozioni suscitate dalle maestose Pale di San Martino. Da allora l’alpinismo si è evoluto e grazie e nuove tecniche ed a nuovi materiali sono state "aperte" numerosissime nuove vie che un tempo si consideravano inaccessibili, come la via dello “Spigolo del Velo”, la "Buhl" sulla Cima Canali e la "Solleder" sul Sass Maor, due classiche per gli appassionati del sesto grado.

In Primiero si arrampica prevalentemente tutto l’anno ad esclusione di qualche inverno particolarmente freddo. Dal punto di vista geologico, si arrampica su rocce differenti come granito, porfido e calcare.

Le molteplici falesie presenti (sulle Pale di San Martino, al Passo Rolle, in Val Canali e Val Noana) costituiscono un’eccezionale risorsa del territorio per i climbers più esigenti: utilissime per allenarsi, presentano ambienti e gradi diversi di difficoltà. Le palestre naturali di grado medio-basso (intorno al 4°grado) non sono invece numerose e si restringono all’area del Passo Rolle (palestra della Guardia di Finanza) e al cosiddetto “Sasso di Castel Pietra” in Val Canali.


La palestra artificiale di San Martino di Castrozza, alta 18 metri e sita presso il Palazzetto dello Sport, raggiunge il grado di difficoltà 7c. Grazie ad un settore didattico per neofiti, la struttura è adatta anche ai principianti. Per muovere i primi passi in questa affascinante disciplina è fondamentale l’assistenza delle Guide Alpine.
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