Ferrate e Climbing

alpinisti su via ferrata

Le vie ferrate superano delle vere e proprie pareti di roccia, totalmente o in parte munite di funi, di pioli o di scale. Per affrontarle in sicurezza sono necessari allenamento, esperienza di montagna, assenza di vertigini e la conoscenza delle tecniche elementari di scalata.

Le ferrate non vanno mai sottovalutate e devono essere affrontate con attrezzatura e vestiario adeguati (abbigliamento e calzature per l’alta montagna, casco, imbrago e kit da ferrata con dissipatore).

A chi non ha esperienze di arrampicate e di alta montagna, consigliamo di rivolgersi alle Guide Alpine di San Martino di Castrozza e Primiero.


Ferrata del Canalone

L’attacco dista solo 5 minuti dal rifugio Canali/Treviso. Breve, divertente e verticale, si percorre con un anello di 2 ore che si sviluppa sul tratto attrezzato fino alla forcella delle mughe e successivamente su sentiero per rientro al rifugio.

Ferrata Reali

La sola ferrata può considerarsi di difficoltà media o medio-alta. La lunghezza dell’intero percorso e il notevole dislivello rendono certamente la via delle Fiamme Gialle un itinerario difficile e da affrontare, specie se si vuole anche salire in cima alla Croda Granda. Fare molta attenzione nel caso in cui si decida di scendere per il sentiero dei Vani Alti. Si tratta infatti,come già detto, di un itinerario alpinistico da affrontare con le dovute cautele e con l’attrezzatura necessaria. Benché più lunga e faticosa, la discesa per il sentiero delle Scalette è da preferire nel caso in cui non si abbia la dovuta dimestichezza con i rudimenti dell’alpinismo.

Ferrata Bolver Lugli al Cimon della Pala

Ferrata molto impegnativa, riservata agli esperti. Partendo dal Colverde (m. 2000) in circa un’ora si raggiunge la targa di bronzo al piede della parete che indica l’inizio della ferrata.
Seguendo i segni rossi si sale su facili rocce, raggiunta quota di circa 2500 m., si incontrano le prime assicurazioni. Il percorso diventa ripido e notevolmente esposto.
Usciti da un impegnativo camino verticale, la ferrata procede in cresta e, raggiunta un’ampia conca detritica, si porta al bivacco Fiamme Gialle (3005 m.). Tempo complessivo circa ore 3.30.

Ferrata del Velo

Itinerario impegnativo di circa 3 ore che collega il Rifugio Pradidali con il Rifugio del Velo attraverso la Forcella di Portòn; tra i più classici delle Dolomiti, presenta molti tratti aerei attrezzati con pioli di ferro.

Sentiero attrezzato “Dino Buzzati”

Attrezzato nel 1977 in onore del famoso scrittore che per anni si arrampicò in Val Canali, il sentiero valica il massiccio del Cimerlo con un itinerario perlopiù in discesa a partire dal Rifugio del Velo fino all’albergo Cant del Gal (ore 4).

Sentiero attrezzato “Nico Gusella”

L’itinerario, assai impegnativo, consente di raggiungere il Rifugio del Velo partendo dal Passo di Ball (raggiungibile dal Rifugio Rosetta o dal Rifugio Pradidali); una breve deviazione conduce alla Cima Val di Roda, eccezionale balcone su tutta la vallata.

Sentiero attrezzato “Camillo Depaoli”

Dedicato ad una guida alpina primierotta di primo piano negli anni Sessanta e Settanta, il facile itinerario va dai prati Fosne in Val Canali (1350 m) al Rifugio del Velo (2358 m) lungo il versante ovest del Cimerlo.

Sentiero attrezzato “Passo di Ball”

Scoperto nel 1869 dal famoso alpinista inglese Leslie Stephen e dedicato (insieme alla sovrastante cima) all’amico John Ball autore della prima Guida delle Dolomiti, il sentiero non presenta difficoltà di rilievo e collega i rifugi Rosetta e Pradidali.

TRAVERSATE

Le grandi traversate delle catene montuose che racchiudono le valli di Primiero e Vanoi  possono essere effettuate in giornata oppure, quando richiedono più giorni di cammino, possono prevedere pernottamenti in rifugi e bivacchi.


Traversata delle Pale di San Martino

Dal Rifugio Pedrotti-Rosetta al Rifugio Canali - Treviso per il Passo Canali (segnavia 709-708-707): dislivello in salita 250m, in discesa 1600m, ore 6, difficile.

Traversata delle Vette Feltrine
Dal Rifugio Boz al Rifugio Vederna per il Passo Finestra/Monte Pavione (segnavia 801-736): dislivello in salita 600m, in discesa 1000m, ore 8, difficile.

Traversata del Lagorai
Da San Martino di Castrozza a Passo Manghen per il Rifugio Cauriol (pernottamento): dislivello 2800m di salita, ore 10+9, difficile (vedi tappe 2 e 1 in senso orario del Trekking delle Leggende).

FREE CLIMBING

Il free climbing è uno degli sport più praticati fra le discipline di arrampicata.

Molte sono le "palestre" sulle quali hanno potuto allenarsi fortissimi arrampicatori, uno su tutti Maurizio Zanolla, meglio conosciuto come Manolo.
Sono nel complesso 25 falesie di varie difficoltà, che devono la loro ottima manutenzione ai climbers locali.

Tognazza
Parete porfirica nelle vicinanze di Passo Rolle. Presenta 23 vie ben segnate con difficoltà che vanno dal 5° fino all’8b.

Mulaz della Rosetta
Parete di roccia nerastra fra il Dente del Cimone e la Rosetta, accessibile in 15 minuti da Colverde. Ci sono almeno 16 vie segnate che vanno dal 5° al 7c, tutte aperte dal finanziere Alfredo Bertinelli.

San Martino
Altre due zone poco conosciute nei dintorni di San Martino: una nei pressi del Prà delle Nasse, “Marco’s Area, l’altra poco distante dall’albergo Colfosco “Silly”.

Castelpietra
Falesia storica sul masso che regge i ruderi di Castel Pietra, in Val Canali. Almeno 28 vie di diverse difficoltà sui diversi versanti, dal 3° al 7b.

Val Noana
Probabilmente la più tecnica ed affascinante; presenta tre settori attrezzati (“Clacson Cliff”, “Coradole”, “Goblin”) con una panoramica di oltre 70 vie con difficoltà dal 5° fino al 8b/c.

Val de Riva
In Val Noana, dove il torrente si immette nel lago artificiale. Falesie attrezzate assai interessanti per la posizione strategica e per l’ambiente di particolare fascino. “Nerofumo” e “Riva Crak” presentano passaggi dal 6a-8a.

Bàule
Sulle Vette Feltrine nei pressi del Rifugio Boz, è la palestra più lontana da Primiero. Sono quasi tutte vie al di sopra dell’8a e qualcuna di 6c.

Totoga
La storia alpinistica di questo monte inizia nel 1979 quando Manolo si mise alla ricerca di falesie di fondovalle per arrampicare ad alto livello anche quando è impossibile in alta montagna.
Quindici zone, per un totale di quasi 100 vie attrezzate poco adatte ai principianti e con difficoltà da 6a-8b.

San Silvestro
Di facile accesso all’imbocco della valle di Primiero, poco distante dal tunnel del Totoga. Presenta cinque settori, alcuni adatti anche ai meno esperti, per un totale di quasi 70 vie.
Le difficoltà vanno dal 4° fino al 8a+.

ARRAMPICATE

L’esplorazione delle Pale di San Martino inizia alla metà dell’Ottocento, quando ancora l’area apparteneva al regno austro-ungarico. Viaggiatori e viaggiatrici inglesi, animati da uno spirito romantico e decadente, affrontavano lunghi ed avventurosi tour nelle Dolomiti inesplorate, riportando sui loro diari di viaggio le emozioni suscitate dalle maestose Pale di San Martino. Da allora l’alpinismo si è evoluto e grazie e nuove tecniche ed a nuovi materiali sono state "aperte" numerosissime nuove vie che un tempo si consideravano inaccessibili, come la via dello “Spigolo del Velo”, la "Buhl" sulla Cima Canali e la "Solleder" sul Sass Maor, due classiche per gli appassionati del sesto grado.

In Primiero si arrampica prevalentemente tutto l’anno ad esclusione di qualche inverno particolarmente freddo. Dal punto di vista geologico, si arrampica su rocce differenti come granito, porfido e calcare.

Le molteplici falesie presenti (sulle Pale di San Martino, al Passo Rolle, in Val Canali e Val Noana) costituiscono un’eccezionale risorsa del territorio per i climbers più esigenti: utilissime per allenarsi, presentano ambienti e gradi diversi di difficoltà. Le palestre naturali di grado medio-basso (intorno al 4°grado) non sono invece numerose e si restringono all’area del Passo Rolle (palestra della Guardia di Finanza) e al cosiddetto “Sasso di Castel Pietra” in Val Canali.


La palestra artificiale di San Martino di Castrozza, alta 18 metri e sita presso il Palazzetto dello Sport, raggiunge il grado di difficoltà 7c. Grazie ad un settore didattico per neofiti, la struttura è adatta anche ai principianti. Per muovere i primi passi in questa affascinante disciplina è fondamentale l’assistenza delle Guide Alpine.
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