Nel 1914, Marc Bloch va in guerra e, dopo quattro anni memorabili e tremendi, ne uscirà con la consapevolezza del proprio mestiere di storico. Ma la sua testimonianza può diventare generale proprio perchè l'autore ha scelto di non dire niente che non abbia personalmente vissuto. La guerra è stata un "esperimento immenso di psicologia sociale" e lo storico deve imparare a studiarla come tale. Il "rinnovarsi prodigioso della tradizione orale, madre antica delle leggende dei miti", ha creato un ambiente favorevole alla fabbricazione e diffusione delle "false notizie" che hanno circolato nelle trincee. Bloch ne svela i percorsi, individuando nei grandi stati d'animo collettivi il sostrato che consente ai pregiudizi di trasformare una cattiva percezione in leggenda.
Fiera di Primiero, Biblioteca Intercomunale, ore 18.00
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