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Paesaggi Primiero Slow Tour

Primiero Slow Tour

Il nuovo trekking con vista Dolomiti

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primiero slow tour

Il nuovo trekking a mezza quota tra le Dolomiti

Il nuovissimo Primiero Slow Tour è un trekking ad anello a mezza quota, da rifugio a rifugio, con partenza e arrivo a Primiero, prenotabile dalla tarda primavera ad inizio autunno. Un cammino lento che ha per cornice gli scenari magici delle Pale di San Martino e delle Vette Feltrine, lontano dai percorsi battuti, tra incontri autentici, rifugi accoglienti e sapori locali della tradizione. Da Fiera di Primiero si sale verso il Rifugio Cereda attraversando la suggestiva Val Canali, ai piedi delle Pale di San Martino. Il percorso prosegue tra malghe, boschi di abeti, prati panoramici e ponti sospesi, toccando il Rifugio Caltena, il Rifugio Fonteghi e il Rifugio Vederna. 

cinque tappe, un ricordo indelebile

Scopri qui le tappe del trekking e lasciati conquistare dallo spettacolo delle Pale di San Martino e delle Vette Feltrine.

Tutto il trekking si sviluppa su sentieri ben segnalati grazie alla tabellazione SAT, e con la possibilità ogni giorno di optare per deviazioni alternative su percorsi meno impegnativi rispetto alla proposta principale, a seconda della propria esperienza, allenamento e/o anche del meteo. 

Per chi non ha fretta e vuole approfondire ancor di più il contatto con la natura delle Dolomiti, su richiesta è possibile riconnettersi con gli elementi essenziali in uno dei percorsi sensoriali che si incontrano lungo l’itinerario (sentiero barefoot delle Muse Fedaie in val Canali, il percorso Immèrgiti a Imer o il Parco benessere Navoi). 

Su richiesta sono disponibili anche quotazioni per notti aggiuntive pre e post tour nei rifugi e l’accompagnamento di una guida alpina o di un accompagnatore di media montagna per uno o più giorni.

Tutte le tappe nel dettaglio

10.67 km · 3.83 h · 667m
Prima tappa del Primiero Slow Tour che dal fondovalle di Primiero sale fino a Passo Cereda attraversando la Val Canali, una delle più belle e scenografiche delle Dolomiti

L'itinerario comincia a Fiera di Primiero presso il grande parcheggio a fianco alla sede dell'Azienda per il Turismo di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi. Costeggiando il torrente Canali fino all'abitato di Tonadico, si attraversa il torrente per dirigersi verso la località Madonna della Luce. Da qui, attraverso un sentiero di recente sistemazione, si arriva ai piedi dello storico e scenografico Castel Pietra, simbolo della dominazione tirolese sulla vallata di Primiero. Aggirate le rovine del castello si prosegue, sempre su sentiero, verso la località Cesurette. In pochi minuti, attraversando nuovamente la strada provinciale, si raggiunge il laghetto Welsperg, pittoresco specchio d'acqua su cui si riflettono le cime del settore meridionale delle Pale di San Martino. L'itinerario prosegue quindi sul Sentiero delle Muse Fedaie, percorso didattico ideato dal Parco Paneveggio Pale di San Martino che ha una delle sue sedi proprio nella vicina Villa Welsperg. Proprio nei pressi della villa si imbocca la strada forestale che risale il versante destro della montagna, immersa tra lussureggianti boschi d'abete e larice. Si prosegue quindi fino a raggiungere l'ampia zona prativa di Colzoncai e quindi, procedendo sul sentiero 738 "Piero Agostini" fino a sbucare sulla SP347 che conduce a Passo Cereda. Da qui, con altri 10 minuti di cammino, si raggiunge il Passo Cereda, meta finale di questa prima tappa. 

9.64 km · 4.58 h · 594m
Seconda tappa del Primiero Slow Tour che dal Rifugio Cereda di Passo Cereda porta fino al Rifugio Caltena costeggiando le Pale Alte e il Monte Padella

L'itinerario comincia da Passo Cereda dirigendosi verso Malga Fossetta attraverso il sentiero 729. Raggiunta la Malga, aperta con ristorazione in estate, si prosegue aggirando il Col Spiz sul sentiero 723 fino ad imboccare la strada forestale che conduce a Domadoi. Poco prima dei prati di Domadoi si incrocia il sentiero 744 che sale nel bosco sulla sinistra. Imboccandondolo si sale fino a raggiungere un bivio. Qui si aprono due possibilità: tenendo la sinistra (segnavia 744) si arriva fino ai 1850 mt della Croce del Monte Padella, scendendo poi sul versante opposto della montagna (sempre sentiero 744) fino ad arrivare al Rifugio Caltena. Questa opzione risulta più impegnativa, ma anche più scenografica in quanto dalla cima del Monte Padella si gode di un panorama a 360 gradi che spazia dalle Pale di San Martino alla Catena del Lagorai, fino alle Vette Feltrine e al vicino Gruppo del Cimonega. In alternativa dalla Malga Fossetta è possibile imboccare il sentiero 729 che sale fino al Passo del Palughet, scendendo poi il versante opposto fino a Baita Cogolate. Da qui si prosegue su strada forestale attravesando tutta la Val Giasinozza fino ad arrivare ad un bivio dove si trovano le indicazione per il Rifugio Caltena, distante altri 10 minuti a piedi. Questo itineario risulta più lungo rispetto a quello che sale sulla cima del Monte Padella, ma allo stesso tempo risulta anche più facile dal punto di vista tecnico.

10.42 km · 3.33 h · 284m
Terza tappa del Primiero Slow Tour che dal Rifugio Caltena conduce al Rifugio Fonteghi passando per i prati di San Giovanni e il ponte sospeso sul Rio Neva

L'itinerario parte dal Rifugio Caltena seguendo la strada asfaltata che scende nei sottostanti prati (segnavia 726) fino ad arrivare ad un bivio in località Poit. Da qui, scendendo brevemente sulla destra si incontra un cartello sulla sinistra con le indicazioni per "Cordognè-San Giovanni". Imboccato il sentiero (segnavia 728A) si sale in ambiente boschivo fino a raggiungere la cresta del monte, seguendola poi in direzione sud-ovest per circa un km. Questa parte del percorso, molto panoramica, permette di ammirare il paesaggio delle Vette Feltrine ed è corredata da una serie di tabelle informative e panchine in legno. Nella parte finale il sentiero scende di quota fino ad incontrare una strada forestale in località Falasorni. Imboccata la strada verso sinistra si prosegue fino ai prati di San Giovanni, località cara agli abitanti di Mezzano, dove si trova anche una chiesetta particolarmente bella e panoramica rispetto al gruppo delle Vette Feltrine. Da San Giovanni si prosegue quindi verso Poit, dove, seguendo sempre il segnavia 726, si raggiungono i prati di Iner prima di scendere nel bosco fino alla località Val de Riva. Al termine della discesa si scorge il ponte sospeso sul Rio Giasinozza (30 metri di altezza per 70 di lunghezza), costruito nel 2018. Attraversato il ponte, si risale per i restanti 20' di camminata fino a raggiungere il Rifugio Fonteghi, punto di arrivo di questa terza tappa. 

11.72 km · 4.67 h · 332m
Quarta tappa del Primiero Slow Tour che dal Rifugio Fonteghi porta al Rifugio Vederna attraverso il Sentiero degli Abeti Giganti e la strada forestale 733

Dal Rifugio Fonteghi si imbocca il sentiero 735 che sale sulla sinistra scollinando il Piadochin e che arriva fino alla strada forestale dei prati di Valpiana di Sotto (segnavia 733). Si prosegue fino ad arrivare ad un incrocio che rappresenta il punto di inizio del Sentiero degli Abeti Giganti, il percorso tematico ad anello realizzato dal comune di Mezzano alla scoperta dei maestosi abeti rossi e bianchi presenti in zona, tra i più alti del Trentino. Imboccato il sentiero sulla sinistra lo si segue giungendo prima in località "Pozza dell'Ors" e poi fino a Malga Val de Stua di Sopra, una vecchia malga utilizzata per l'alpeggio estivo, situata in posizione panoramica ai piedi delle Vette Feltrine. Dalla malga si imbocca la strada forestale che conduce alla variante di nuova realizzazione che scende sulla sinistra collegandosi al sentiero 733, da imboccare in direzione ovest. Questa strada, non particolarmente impegnativa ma piuttosto lunga, permette di raggiungere in circa 2 ore di cammino il Rifugio Vederna (seguendo sempre segnavia 733 come indicazioni). Nel tratto finale, superato Col Camoz, la vista, fino a quel momento chiusa sui boschi circostanti, si apre sugli estesi pascoli del "Pian Grant, dove sono ben distinguibili il Rifugio Vederna e la vicina chiesetta della Madonna della Neve.

15.9 km · 5.17 h · 940m
Quinta ed ultima tappa del Primiero Slow Tour che dal Rifugio Vederna arriva fino a Fiera di Primiero passando per la panoramica Croce del Monte Vederna e, scendendo poi a Imer, risale fino a Fiera attraverso la ciclopedonale di Primiero e il sentiero della Madonna del Sass.

Dal Rifugio Vederna si sale lungo la forestale con segnavia 741 fino alla panoramica Croce del Monte Vederna (1584 mt), con una spettacolare vista sull'intero fondovalle di Primiero, il gruppo montuoso Folga-Grugola e le Pale di San Martino. Ripercorrendo a ritroso la strada forestale si rientra al Rifugio Vederna e si prosegue quindi in discesa sulla strada forestale con segnavia 736. In località "San Paolo" si lascia la forestale imboccando il sentiero 736 della val Caora che scende ripido fino ad arrivare in Val Noana. Da qui, si prosegue di lato alla strada asfaltata (evitando così le tre gallerie) fino a raggiungere l'imbocco del sentiero in località "Gavion" (da imboccare all'altezza del ponte Gavion sulla destra). Percorso questo sentiero si raggiunge in circa 30 minuti la zona industriale di Imer da cui poi si imbocca la ciclopedonale di Primiero in direzione di Mezzano. Arrivati all'altezza della località Oltra si lascia il percorso della ciclopedonale proseguendo sul percorso della Madonna del Sass (segnavia Quota 860), che rimanendo a mezza quota in posizione leggermente sopraelevata rispetto alla ciclabile raggiunge i lussureggianti prati delle Osne e la località "Mondin"per poi scendere dolcemente fino a Fiera di Primiero, destinazione finale del Primiero Slow Tour. 

Nessuna FAQ trovata.

Prudenza in montagna

Prima di intraprendere un’escursione in quota, pianifica con attenzione il tuo itinerario. Se sei inesperto o intendi affrontare un percorso classificato come tecnicamente difficile, consulta una guida alpina e il rifugio nell’area che visiterai per le informazioni sul meteo e sui sentieri. Indossa un abbigliamento adatto al tuo percorso e ricorda di agire sempre in modo responsabile.

I rifugi di Primiero Slow Tour

Quattro rifugi escursionistici nel cuore delle Dolomiti, dove ricaricare le energie tra comfort e gustosi piatti della tradizione.

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