Quando l'autunno incomincia a colorare i boschi delle Dolomiti, la cucina si riempie di calore e profumi avvolgenti.
Gli strangolapreti, sono soffici gnocchi di pane raffermo nati dalla tradizione trentina del recupero. In questa proposta cambiano veste in chiave autunnale, accogliendo tutta la dolcezza e bontà della zucca cotta al forno.
Un piatto ricco e goloso, dove la morbidezza degli strangolapreti incontra la cremosità vellutata di una fonduta di Trentingrana, impreziosita dalla croccantezza dello speck delle noci.
Una coccola irresistibile da gustare dopo una passeggiata immersi nei colori del foliage, magari accompagnata da un ottimo calice di Lagrein DOC, vitigno autoctono del Trentino Alto Adige, il connubio perfetto per celebrare i sapori autentici del territorio.
PER GLI STRANGOLAPRETI
300g polpa di zucca
250g pane raffermo
250ml latte
1 cipolla piccola
2 uova
Rosmarino
Olio Extra Vergine di Oliva
3 cucchai di Trentingrana
Pane grattugiato
Sale e pepe
Noce moscata
PER LA FONDUTA DI TRENTINGRANA
70g Trentingrana grattugiato
30g burro
250ml latte
30g farina 00
Pepe e noce moscata
PER IMPIATTARE
4 fette sottili di speck
4-5 noci
Procedimento
Per gli strangolapreti
- Lavate e tagliate la zucca a metà, privatela dei semi e dei filamenti, mettete 1 rametto di rosmarino al centro, posizionatela su una teglia rivestita con carta forno con la buccia rivolta verso l’alto, infornate in forno statico a 180°C per circa 40 minuti (fino a quando la polpa sarà tenera).
- Tagliate il pane a dadini molto piccoli. Scaldate leggermente il latte, unitelo al pane e lasciate riposare per circa mezz’ora.
- Tritate finemente la cipolla e soffriggetela in padella con dell’Olio EVO, aggiungete 300 g di polpa di zucca e lasciate insaporire.
- Unite la zucca con la cipolla al pane ammorbidito nel latte e mescoltate.
- Aggiungete le uova leggermente sbattute, i cucchiai di Trentingrana, alcuni cucchiai di pane grattugiato, sale, pepe e noce moscata.
- Impastate bene il tutto. Se l’impasto è troppo secco da lavorare bagnatevi leggermente le mani, mentre se è troppo umido aggiungete ancora del pane grattugiato.
- Ricavate delle palline di circa 15 grammi e date una forma leggermente allungata tipica degli strangolapreti, la lunghezza è di circa 3-4 centimetri.
- Cuocete gli strangolapreti in abbondante acqua bollente salata per circa 5 minuti; quando vengono a galla, lasciateli nella pentola ancora un paio di minuti.
- Tritate finemente le noci.
- Mettete le fettine di speck su un piattino e cuocete alcuni minuti alla massima potenza con il microonde. Lasciate intiepidire.
pER LA FONDUTA
- In una casseruola sciogliete il burro, aggiungete la farina, aggiungete quindi il latte a filo mescolando con una frusta ed infine sciogliete il Trentingrana.
- Regolate con sale e pepe e unite noce moscata a piacere.
- Portate a cottura mescolando bene fino ad ottenere una crema abbastanza densa.
- Scolate ed impiattate gli strangolapreti su abbondante fonduta di Trentingrana, aggiungete pezzettini di speck croccante e noci tritate.
RICETTA A CURA DI: Silvia Coletto è food blogger, food photographer ed appassionata conoscitrice di prodotti tipici e di ricette tradizionali del Trentino Alto Adige e del Primiero in particolare. Nel suo blog www.dolcimariemonti.it particolare attenzione viene dedicata alla selezione degli ingredienti del nostro territorio, potrete trovare la cucina tradizionale delle Dolomiti ma anche qualche nuova e facile rinterpretazione moderna. Potete seguire Silvia e i suoi racconti di Cucina delle Dolomiti anche su i suoi canali social Instagram
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