C’è un profumo che sa di baita calda, di legno che scricchiola nel camino e di cucina di montagna preparata con calma.
È il profumo dei piatti che raccontano un territorio attraverso ingredienti semplici ma straordinari. In questa ricetta, ogni elemento parla la lingua autentica delle Dolomiti: la ruvida carezza del grano saraceno, le avvolgenti sfumature affumicate del formaggio affumicato L’Arin e la nota piena e generosa della luganega trentina.
È un primo piatto che scalda e conquista, dove la rusticità incontra l’eleganza in un equilibrio sorprendente. Al primo assaggio si percepisce la profondità dei sapori di montagna, mentre il palato si riempie di sensazioni rotonde e appaganti, quelle che invitano subito a un altro boccone.
E quando il tutto si accompagna a un calice di Pinot Nero Trentino, l’esperienza diventa completa: il vino esalta, avvolge, armonizza. È un piccolo viaggio gastronomico tra le vette del Primiero, da vivere lentamente, forchettata dopo forchettata.
- 150 g pane raffermo
- 40 g cipolla
- 20 g burro
- 2 luganeghe del Trentino
- 150 g L’Arin il Fumè di Primiero
- 2 uova
- 110 g di latte
- Prezzemolo (o erba cipollina)
- 40 g farina di grano saraceno
- Sale
- Farina 00
- Burro
- Trentingrana
PROCEDIMENTO:
- Tagliate il pane a dadini e mettetelo in una ciotola.
- Mondate, tritate la cipolla e stufatela in padella con il burro.
- Sbriciolate le luganeghe e cuocetele con la cipolla e lasciate intiepidire.
- Tagliate il formaggio a dadini ed aggiungetelo al pane, unite anche la luganega con la cipolla.
- In una piccola ciotola mescolate insieme le uova, il latte e il prezzemolo (tritato finemente) ed incorporate il composto al al pane.
- Aggiungete la farina di grano saraceno, salate.
- Con le mani inumidite con dell’acqua formate i canederli con un diametro simile (rotolateli nella farina 00 se troppo umidi) ed adagiateli su un tagliere.
- Cuocete i canederli in acqua bollente salata per circa 20 minuti con leggero bollore.
- In un pentolino fate rosolare abbondante burro.
- Scolate i canederli, impattateli con il burro e completate con abbondanti scaglie di Trentingrana.
RICETTA A CURA DI: Silvia Coletto è food blogger, food photographer ed appassionata conoscitrice di prodotti tipici e di ricette tradizionali del Trentino Alto Adige e del Primiero in particolare. Nel suo blog www.dolcimariemonti.it particolare attenzione viene dedicata alla selezione degli ingredienti del nostro territorio, potrete trovare la cucina tradizionale delle Dolomiti ma anche qualche nuova e facile rinterpretazione moderna.
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