Coltivare lo stupore alla fine del mondo.
C’è una domanda essenziale che ci assale quando tutto intorno crolla e il caos sembra dilagare: come possiamo andare avanti senza impazzire? Questo libro non è certo un manuale di sopravvivenza per i momenti di crisi con soluzioni definitive e istruzioni chiare, ma un’indagine sullo spirito umano che ci aiuterà a scoprire le pratiche di resistenza culturale che continuano a sbocciare e crescere tra le crepe dell’apocalisse e che ci stupiscono proprio per questo. Andrea Colamedici e Maura Gancitano ci accompagnano in un viaggio filosofico e critico che documenta i “fiori” che nascono nei posti più improbabili. Un libro per scoprire che l’incertezza può trasformarsi in uno strumento prezioso, che la meraviglia non è morta e che nel mondo esistono tanti giardinieri pronti a coltivarla con insensata caparbietà e gioia, a conferma che l’umano, nonostante tutto, continua a generare bellezza e senso anche quando sa che è tutto inutile.
Andrea Colamedici e Maura Gancitano, filosofi e scrittori, sono gli ideatori di Tlon, progetto culturale che unisce editoria, formazione e ricerca, con l’obiettivo di riportare la filosofia nel dibattito pubblico. Con i loro libri, podcast ed eventi hanno contribuito a diffondere nuovi linguaggi per pensare il presente. Per HarperCollins oltre a Botanica della meraviglia (2025) hanno pubblicato Liberati dalla brava bambina (2019), Prendila con filosofia (2021) e Ma chi me lo fa fare? (2023).
Ingresso libero fino ad esarimento posti a sedere.
San Martino di Castrozza, Sala Congressi, ore 18.00
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