Laghi e torrenti
Una delle maggiori ricchezze naturali della valle di Primiero è sicuramente costituita dall'abbondanza d'acqua: torrenti, ruscelli e rivi, laghi di fondovalle e laghetti di montagna...
Quattro i torrenti principali:
Il Cismon che, scendendo da Passo Rolle, si arricchisce di acqua ad ogni valle e si unisce al torrente Canali proprio a Fiera di Primiero; da qui prosegue incontrando prima il torrente Noana e quindi il Vanoi.
La bellezza dei laghi di montagna trova nel territorio del Primiero la sua massima espressione.
Sulle Pale di San Martino si possono ammirare il lago di Manna, il lago Pradidali ed il lago – sempre più esiguo – alla base del ghiacciaio della Fradusta. Nei pressi di Passo Rolle si trovano gli splendidi laghetti di Colbricón.
Nella Val del Lozen la meraviglia del Lago Calaita ed il lago Pisorno. Non distante dai paesi di Primiero, la pace del laghetto Welsperg adiacente alla storica villa in Val Canali, ed il lago Noana nell'omonima valle.
Cento chilometri di torrenti e centotrenta ettari di laghi costituiscono un paradiso magico ed irrinunciabile anche per il pescatore più esigente.
Laghetti
alpini che nella loro diversità, per origine e quota, sono ambienti lacustri
che riassumono l’evoluzione morfologica subita dal territorio durante l’ultima
glaciazione e rappresentano con l’ambiente circostante una grande ricchezza naturalistica.
Nei
laghi alpini e nei torrenti guizzano trote fario e marmorate, salmerini
di fontana, temoli, cavedani, sanguinerole e scazzoni. Cento chilometri di
torrenti e centotrenta ettari di laghi costituiscono un paradiso
magico ed irrinunciabile anche per il pescatore più esigente.
Colbricon
– i laghi dei cacciatori mesolitici
Sono
due piccoli ma famosi specchi d’acqua, a 1900 metri di altitudine.
Sulle loro sponde infatti sono state rinvenute tracce di bivacchi di cacciatori
preistorici, che circa 9500 anni fa salivano su questi monti per cacciare
stambecchi e camosci. Oggi sono una delle mete predilette da escursionisti e
golosi: in questi boschi popolati da pini cembri, larici e rododendri si
possono infatti raccogliere prelibati mirtilli. I laghi sono facilmente
raggiungibili a piedi da Passo Rolle (sentiero turistico, 40 minuti);
proseguendo per il Passo Colbricòn e scendendo lungo la Val Bonéta si rientra a
San Martino. I più allenati possono decidere di raggiungere i laghi a partire
dalla stazione a monte della seggiovia Paradiso, passando per il lago e la cima
Cavallazza (ore 2.30)
Calaita – passeggiando tra allegri scampanii
Nell’alta Val del Lozen, tra le valli di Primiero e Vanoi, un
suggestivo specchio nelle cui acque si riflettono le Pale di San Martino.
Alcuni anni fa il luogo colpì il regista Jean Jacques Annaud: sulle sue rive
vennero girate alcune sequenze del film "L´orso", dedicato al
delicato equilibrio tra wilderness e civilizzazione.
Le mucche al pascolo nella vicina Malga Doch rallegrano con sonori scampanii
gli escursionisti che percorrono gli itinerari attorno al lago. Da non perdere
il panorama sul lago da Malga Grugola, raggiungibile a piedi o in mountain bike
in 30 minuti.
Fradusta
- un gioiello tra le rocce
Nascosto ad oltre 2600 metri d'altezza nel cuore delle Pale, il
laghetto di Fradusta è una gemma turchese incastonata in un desolato mare di
pietra grigia. Negli ultimi decenni le sue dimensioni e quelle del ghiacciaio
che lo alimenta si sono notevolmente ridotte. In estate il laghetto si presenta
come un modesto specchio d'acqua su cui galleggiano piccoli iceberg, staccatisi
dalla parte terminale del ghiacciaio che lo domina. Dal Rifugio Pedrotti (non
distante dalla stazione a monte della funivia Rosetta) il lago si raggiunge in
due ore di cammino attraverso l’Altopiano delle Pale.
Cavallazza – tra il rosso dei rododendri
Piccolo ma affascinante laghetto a 2138 metri, in un
avvallamento del monte Cavallazza, sopra Passo Rolle. Oltre il limite della
vagetazione, tra scuri lastroni porfirici, le rive del lago in estate si
colorano di rosso per la fioritura dei rododendri. La zona particolarmente
selvaggia ospita camosci, marmotte, ermellini, pernici delle nevi, rapaci di
passaggio. Data la sua posizione defilata, al di fuori di itinerari segnati, il
lago manifesta scarsi segni di carico antropico. Si raggiunge da Passo Rolle,
salendo lungo la pista Paradiso o approfittando della seggiovia per salire in
cresta.
Welsperg – il lago delle guane
Il Laghetto di Villa Welsperg è situato in Val Canali, nei pressi
dell’omonima antica Villa che oggi ospita la sede del Parco Paneveggio Pale di
San Martino (con biblioteca, laboratori, sale espositive). Nelle acque del
piccolo specchio d´acqua si riflette lo stupendo scenario dei boschi e delle
Pale di San Martino.
Il lago non è un bacino naturale: lo vollero i signori Welsperg
per abbellire i dintorni della villa costruita nell’Ottocento come residenza di
caccia. Si racconta che nelle vicinanze del laghetto e dell'antico Castel
Pietra vivessero un tempo le guane, fantastiche creature dai lunghi capelli
biondi, vestite di abiti leggeri e trasparenti, che con il loro provocante
fascino ammaliavano i viandanti. Da Primiero il laghetto Welsperg si raggiunge
con la navetta del Parco e in automobile; è anche punto di partenza di
escursioni a piedi o in mountain bike nella magica Val Canali.
Pisorno – il lago
delle leggende
“Guarda
che se non fai il bravo, chiamo l'Auselòn del Lago Pisorno che ti porta via
lontano” Chissà quante volte i bambini di Primiero hanno sentito questa
minaccia. Ma era poi vero che su, nel minuscolo laghetto di Pisorno, viveva un
terribile drago-uccello sempre pronto a staccarsi in volo per planare là dove
qualche genitore disperato l'aveva chiamato? Questa è solo una delle leggende
che avvolgono il piccolo e defilato lago di Pisorno, dalle acque profonde,
scure e misteriose. Il laghetto è raggiungibile dal Lago di Calàita in 1.30 ore
circa (400 metri
di dislivello).
Noana – acque per pescatori
Il
lago della val Noana è un bacino artificiale posto nell’omonima valle. Molto
conosciuto dai pescatori, in questo lago sono stati catturati e avvistati
esemplari di trota di notevoli dimensioni. Il periodo di pesca è dal 1 maggio
al 30 settembre. Vi si possono pescare sia la trota fario che la trota iridea. Sono
ammesse tutte le tecniche, dalla pesca a fondo a quella con galleggiante, dallo
spinning alla mosca secca. Si possono utilizzare esche naturali, pesce vivo o
morto, esche artificiali, rotante, minnow ninfa, mosca Secca, streamer.
Il
lago si raggiunge in auto dal paese di Mezzano, l’accesso più comodo alle sue
rive è dal Rifugio Fonteghi.
Le
acque di torrenti e laghi di Primiero ricadono, caso unico in tutto il
Trentino, nella prima classe di qualità.
La pesca a Primiero viene gestita secondo le
indicazioni della Carta Ittica della Provincia di Trento ed in base a criteri
di tutela ambientale ed ittica. A tal fine, l'Associazione Pescatori Dilettanti
Alto Cismon Primiero ha realizzato, in località Spini di Imer, un proprio centro
ittico, ove seleziona ed alleva ceppi autoctoni di trota fario e mormorata che
vengono successivamente immessi nelle acque. Ogni
anno vengono catturate circa 40 mila trote, con una media catture per uscita di
n. 3 (ospiti n. 3,5), di cui oltre il 55% di provenienza autoctona. Nel lago
Noana la media delle catture per uscita è stata addirittura di n. 4,3 e questo
senza nessuna immissione di trote adulte.
Le zone di pesca
sono distinte in tre categorie: normali, speciali e no kill. Quelle speciali,
soggette a varie limitazioni, comprendono le acque correnti più vocate alla
riproduzione naturale.
Per
maggiori informazioni:
www.pescatoriprimiero.it