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E' un massiccio edificio tardo-gotico di stampo tirolese, posto accanto alla chiesa arcipretale di Pieve, in posizione dominante rispetto all'abitato di Fiera. Fu costruito alla fine del Quattrocento quale prestigiosa e fortificata sede del Bergrichter, il giudice minerario di nomina imperiale che sovrintendeva alle miniere ed alle selve di Primiero.Sulla facciata dell'edificio si ammira un sequenza di stemmi di città soggette agli Asburgo fino ai primi decenni del Cinquecento: da Anversa si arriva fino a Pordenone. All'interno del palazzo, negli Erker (gli sporti angolari comuni in area tirolese), resti di pregevoli dipinti murali del 1568 fanno intuire lo splendore cromatico delle stanze. Oggi è la sede del Centro di documentazione delle storia e cultura materiale di Primiero, con mostre permanenti, in particolare di argomento etnografico:
Le attività artigianali – Tessitura e filatura – Fienagione e coltivazione – Attività casearia – Le miniere di Primiero – Luigi Negrelli. Il Palazzo delle Miniere ospita anche esposizioni temporanee nel suggestivo sottotetto e concerti e spettacoli nel giardino merlato.
Apertura: da giugno a settembre
La vecchia canonica della Pieve, con splendidi affreschi di inizio Cinquecento sulla facciata, ospita al pianterreno la cosiddetta "Casa primierotta", ricostruzione di un'abitazione tradizionale della valle. La stanza da letto è arredata con una splendida stube antica in legno di cirmolo e con un "fornèl a musàt" (la stufa in muratura); completano l'allestimento mobili d'epoca, lenzuola e coperte realizzate con tessuti artigianali, e tutta una serie di oggetti (dall'acquasantiera al corredo per il neonato) che erano presenti in ogni stanza da letto. La cucina si caratterizza per il grande "arìn" (il fuoco aperto usato per cucinare, riscaldare ed affumicare alimenti).
Apertura solo su richiesta (rivolgersi presso il Palazzo delle Miniere)
Apertura: durante la visita guidata del sabato
Antico palazzo sede del Capitano di
Giustizia di Primiero. Oggetto di un lungo restauro, ospita oggi gli uffici
comunali e sale espositive. È inoltre punto informativo sull’itinerario di
riscoperta della storia, lungo il percorso che collega Tonadico all’alta Val
Canali, attraversando luoghi e manufatti di particolare interesse.
Palazzo residenziale eretto a fine Cinquecento da una facoltosa famiglia di commercianti di legname. Per orari e modalità di visita contattare il comune di Transacqua: 0439.762097
Punto informativo sulla missione e sulle attività dell'Ecomuseo del Vanoi, con interessanti allestimenti dedicati ai sette temi, la Sala dell'Acqua e delle Narrazioni.
Apertura: annuale
Maggiori informazioni: www.ecomuseo.vanoi.it
Posta su uno splendido punto panoramico, ovvero sul colle che sovrasta l’abitato di Tonadico. L’esteso ciclo pittorico che la caratterizza, emerso dal recente restauro, rappresenta una preziosa testimonianza di arte medievale, risalente alla prima metà del duecento. Chiusa il lunedì e il giovedì.
Allestito dal Gruppo Alpini di Caoria, raccoglie memorie storiche della Prima Guerra Mondiale combattuta sul fronte del Lagorai;
Mostra “L’Arte della
tassidermia”, animali selvatici del Vanoi e del Primiero e tecniche
d’impagliatura, visitabile con gli stessi orari e le stesse modalità del Museo
della Grande Guerra.
Raccoglie e illustra i semplici oggetti e gli attrezzi da lavoro usati un tempo, suddivisi in “angoli” tematici.
La mostra propone una lettura del rapporto uomo, religiosità e territorio, nella storia del Vanoi, oltre alla mostra temporanea "I Cristi del Vanoi".
I mulini di recente ristrutturati e rimessi in funzione.
Antico lavatoio pubblico, dove le donne si dedicavano all’antica attività della lissia.