Cenni storici sulla Valle del Vanoi
Qualche scoperta e molte ipotesi sui primi abitanti della ValleLe vicende storiche della Valle del Vanoi sono sempre state legate a quelle della Comunità di Primiero.
Addirittura fino alla fine del ‘700 la comunità di Canal San Bovo era unita ad Imer sotto un’unica Regola.
Non vi sono attualmente prove documentali anteriori all'anno mille, anche se vari ritrovamenti archeologici in zona testimoniano una colonizzazione, anche se solo stagionale ed in quota, fin dal periodo mesolitico (oltre ai famosi ritrovamenti ai Laghi del Colbricon, sono stati ritrovati reperti anche nella zona del Lago di Calaita, dell’ Alpe Miesnotta…).
Secondo le ipotesi più accreditate sembra che la Valle del Vanoi sia stata colonizzata dalla gente di Imer, che a causa dell’aumento della popolazione si spinse fin oltre il Passo Gobbera alla ricerca di nuovi pascoli e boschi. Questo potrebbe spiegare l’appartenenza della nostra Valle alla Regola di Imer. Per alcuni studiosi invece la Valle era conosciuta fin dai tempi dei romani e si ipotizza che un ramo secondario della via Claudia Augusta Altinate seguisse il torrente Vanoi fino a Passo Cinque Croci per poi scendere in Valsugana (strada della Conseria).
Nella Valle si ritrovano alcuni toponimi, fra cui Miesnazza e Miesnotta, che gli studiosi ritengono di origine slava. La radice mies- è diffusa nelle lingue slave e significa luogo. Per questo alcuni studiosi ipotizzano che alcuni gruppi slavi, provenienti dal Friuli nel 600 d.C., si fossero poi insidiati nella nostra zona, facilitati anche dalla scarsa popolazione presente in Valle. Se così fosse allora anche il misterioso Vanoi, che da il nome alla Valle, potrebbe derivare dal nome proprio Ivan, molto comune nell’area slava.
Dal ‘300 al ‘700 fra antiche Regole e dispute per boschi e alpi…
La più antica fonte scritta a noi pervenuta, che testimonia la presenza
di una comunità in Vanoi, risale al 1367: sono gli Statuti di Primiero,
approvati da Bonifacio Lupi di Soragna (signore di Primiero dal 1349 al
1373). In questi Statuti vengono citati i patroni delle chiese di
Primiero, fra cui anche San Bartolomeo, protettore della chiesa di
Canal di Sotto.
Già dal ‘200 le zone erano amministrate dal Comune di Primiero,
suddiviso in quattro Regole: Transacqua con Ormanico e Siror, Tonadico,
Mezzano e Imer con Canal San Bovo. I problemi generali della Comunità
di Primiero erano discussi dal popolo riunito in Parlamento nella
piazza della Pieve dove erano conservati gli Statuti. Ogni Regola era
retta da un marzolo, così chiamato perché eletto nel mese di marzo,
coadiuvato da due deputati. Generalmente nella Regola di Imer e Canal,
quando veniva eletto un marzolo di Imer i deputati erano di Canale e
viceversa. Oltre al marzolo e ai deputati c’erano altre importanti
figure, quali: i massari; i saltari del bosco; l’appaltatore
[magazziniere] del bottiro; il giurato del pane, vino, ed altro; il
beccaro; il capo di montagna; i guardiani del fuoco; i capi delle
strade. Le Vicinie di Imer e Canale avevano una certa indipendenza
amministrativa, infatti oltre ai beni comunali indivisi, le due
Comunità possedevano propri boschi e pascoli. Data la vastità dei
territori della Regola già dal 1400 ci furono molti problemi a causa
dei confini, soprattutto con le comunità confinanti di Castel Tesino e
di Mezzano. Già nel ‘400 la Vicinia di Canal San Bovo vendette alcuni
boschi e pascoli alle comunità limitrofe del Tesino, forse proprio per
la difficoltà di amministrare un territorio così vasto, come la Valle
del Vanoi. Seguendo le vicende di tutta la Comunità di Primiero, il
Vanoi passò sotto varie dominazioni: dagli Scaligeri a Carlo di
Lussemburgo, Giovanni di Carinzia, i Tirolesi, De Lupis, Carraresi.
Passata nel 1373 sotto il Dominio dei Duchi d'Austria, Conti del
Tirolo, la Valle viene consegnata ai Conti Welsperg nel 1401. Questi vi
domineranno per quattro secoli eccetto i brevi periodi di dominazione
da parte della Baviera dal 1805 al 1809 e di occupazione napoleonica
dal 1809 al 1815. Il 4 marzo del 1794 viene emanato dall’Ufficio
Circolare di Primiero il decreto che permette la separazione di Canal
San Bovo da Imer. Le dispute per la divisione di pascoli e alpi in
comune continuano però fino al 1797.
Gli ultimi due secoli…
I primi anni del 1800 furono duri per la popolazione locale in
conseguenza dell'occupazione napoleonica e di quella bavarese. Anche i
canalini parteciparono all’insurrezione guidata da Andreas Hofer, come
testimoniano alcuni verbali contenuti nel Libro di Regolamento della
Comunità di Canal San Bovo. Con la Restaurazione Primiero e il Vanoi
tornarono nell' ambito dell'Impero Asburgico.
Durante la Grande Guerra la Valle del Vanoi si trovò divisa dalla linea
di fronte, che fino all’estate del 1916 passava fra Canal San Bovo e
Caoria. Fra il 1916 e il novembre del ’17 le cime del Lagorai furono
teatro di numerose battaglie fra gli eserciti austro-ungarico e
italiano. Molti segni rimangono ancor’ oggi a memoria di quel tragico
evento. Sui crinali del Lagorai, dei Paradisi e di Valsorda si trovano
ancora ruderi di trincee, gallerie, tracce di filo spinato e reperti
bellici. La fine della Prima Guerra Mondiale segnò il passaggio delle
nostre zone dall’Impero Austro-ungarico al Regno d’Italia.
Le alluvioni che hanno plasmato la valle
La valle del Vanoi fu più volte colpita duramente da alluvioni e frane
che ne modificarono la sua fisionomia. Si calcola che almeno sedici
alluvioni colpirono la valle dal 1000 d. C. fino ai giorni nostri.
L'alluvione più devastante avvenne nel 1748 e distrusse molti edifici
tra cui la canonica e l'archivio di Canal San Bovo. Anche la frazione
di Caoria fu gravemente danneggiata da una grande quantità di materiale
trasportato dalle acque.
Tra il 1823 e il 1826 due delle frazioni di Canale, Ponte e Remesori,
vennero distrutte.
Nell'ottobre 1825 ebbe luogo una delle più grandi inondazioni a memoria
d’uomo devastò un terzo della campagna di Canal San Bovo. In seguito ad
essa, nel dicembre, una frana sbarrò il corso del Vanoi e portò alla
formazione del Lago Nuovo. Nel 1829 durante una tremenda alluvione il
torrente Vanoi erose il colle dove si trovava l’antica Pieve di Canal
di Sotto, che crollò nel giro di quarantott’ore. Fortunatamente furono
tratti in salvo il pregevole altar maggior, gli altari laterali e
l’organo, che si trovano oggi nella nuova chiesa di Canal San Bovo.
Nel 1966, in seguito a molti giorni di piogge torrenziali, ci fu
un'alluvione che colpì il Vanoi e il Primiero. La strada per Primiero e
altre strade furono interrotte e alcuni ponti sommersi. La valle e
tutti i paesi rimasero isolati fino all'arrivo dei soccorsi che con
potenti macchine sgomberarono le strade. Questa fu l’ultima grande
alluvione che ha colpito la valle e che ha cambiato in maniera profonda
soprattutto i fondovalle e la rete stradale della vallata.