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Località di partenza e arrivo: San Martino di Castrozza (m. 1444)
Difficoltà: E
Dislivello: +756
Tempo di percorrenza: 4.30 ore
Periodo Consigliato: Giugno/settembre
Cartografia di riferimento: 4LAND 105 - 1:25.000
Splendido itinerario nel cuore di una delle valli più selvagge ed integre dei dintorni di San Martino di Castrozza. Si parte da San Martino di Castrozza con la cabinovia Tognola e si raggiunge il rifugio omonimo in pochi minuti. Da lì si scende lungo la strada sterrata verso la Malga Tognola di Siror, ammirando uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti, spaziando dalla catena delle Pale, alle Vette Feltrine, al Lagorai. Poco dopo la Malga, rimanendo sulla sinistra scendendo, si troverà il segnavia 352 per San Martino di Castrozza e 9 per Malga Valcigolera. Seguendo quest'ultimo, per un comodissimo sentiero a mezzacosta, con sempre una splendida visuale sulle Pale di San Martino, si arriva alla Malga Valcigolera, eventuale punto di sosta. Per il rientro, si potrà seguire la comoda strada forestale – segnavia 8 o 368 – che corre lungo tutta la Valcigolera, finché si incontra l’indicazione per Malga Fratazza. Si abbandona perciò la strada forestale per seguire il facile sentiero che costeggia il rio Valcigolera fino a ritornare al parcheggio della Cabinovia Tognola. Si potrà arrivare direttamente in centro paese seguendo il sentiero 350.
Località di partenza e arrivo: San Martino di Castrozza (m 1444)
Difficoltà: E
Dislivello: +914
Segnavia: 721-713
Tempo di percorrenza: 3 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 105 - 1:25.000
Il rifugio ha vari accessi: salendo da Primiero, si raggiunge Malga
Zivertaghe con la forestale parzialmente asfaltata che si dirama dalla
statale 50 al primo tornante a monte di Valmesta (3 km), oppure da San
Martino di Castrozza per la strada forestale dei Camoi (3.5 km).
Dal
parcheggio si prosegue a piedi per il sentiero 713 che risale tutta la
Val de la Vecia, sorgente dell’acqua minerale Idrea fino agli anni ’80.
Il rifugio si raggiunge comodamente in 2.30 ore, passando tra profumati
pini mughi.
Un’altra possibilità è il sentiero 724 che permette di
raggiungere il rifugio in circa 3 ore.
Da San Martino di Castrozza, si
prosegue verso Caffè Col prendendo il sentiero 724 della Val di Roda.
Nella parte finale, dopo Soraronz, dove parte la teleferica del
rifugio, si continua con il 713. Piacevole è anche il percorso che da
San Martino segue il sentiero alto della Val di Roda, il 721, che in
circa 3 ore porta al rifugio del Velo, da dove si gode uno splendido
panorama che spazia su tutta la vallata di Primiero.
Tutti e tre i
percorsi sono validi e si snodano nel piacevole fresco del bosco,
dominato dalla maestosità della Pala di San Martino, dagli aguzzi
Campanili di Val di Roda e, nella parte finale, dalle eleganti linee
della Cima Madonna.
Località di partenza e arrivo: San Martino (1450 metri)
Difficoltà: EE
Dislivello: +400
Segnavia: 703, 756, 761, 766, 707, 709
Tempo di percorrenza: 8/9 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 105 - 1:25.000
Note: da percorrere solo con bel tempo, sconsigliato con nuvole o nebbia
La Traversata dell’Altopiano delle Pale è una delle più belle
escursioni dell'intero arco alpino, un itinerario ad anello di circa 15
chilometri con dislivello modesto ma continui saliscendi, alla portata
di camminatori allenati in grado di muoversi con una certa disinvoltura
su sentieri e ghiaioni.
Dalla stazione a monte della funivia
Rosetta (2580 metri) si raggiunge il rifugio omonimo e dopo poche
centinaia di metri sul segnavia 703 si imbocca l'evidente sentiero 756
per Garès, superando impressionanti pietraie in uno dei più straordinari scenari delle Alpi. Un susseguirsi di vallette e
depressioni per 5 chilometri porta ad una grande conca erbosa a quota
2330, dove si incrocia il sentiero 761 che gira verso est a monte del
Marucol (2362m) da dove la vista si apre sulla valle di Garès.
Oltrepassato il Passo Marucol dopo un chilometro fare attenzione al
bivio - qualche decina di metri a monte di un riparo di sassi - che
torna verso nord con una traccia tra gradoni rocciosi superando, in
circa 300 metri di dislivello, un’insellatura in mezzo alle Pale dei
Balconi. Davanti si apre un paesaggio lunare e sterminato di pietra.
Solo radi segni rossi, molto distanziati, e provvidenziali ometti di
pietra permettono di intuire il percorso che procede con infiniti
zigzag tra vallette, depressioni, crepacci e costoni; in località
Tromba del Miel si incrocia il segnavia 768, e poi finalmente si
intravede in lontananza il ghiacciaio della Fradusta. A un tratto i
segni si fanno più evidenti, il sentiero 707 e poi il 709 proveniente
da Passo Pradidali riportano, dopo 10 ore di faticoso cammino, verso il
rifugio Rosetta.
Località di partenza e arrivo: Chalet Piereni (1235 m)
Difficoltà: E
Dislivello: + 450 metri
Tempo di percorrenza: 4 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 106 - 1:25.000