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Trentino

Cinque proposte escursionistiche

I migliori sentieri della Valle selezionati per Voi

Di seguito vi proponiamo alcuni itinerari tra cui potrete scegliere durante la vostra permanenza nella nostra Valle e di cui sicuramente rimarrete soddisfatti:

Laghi del Vanoi

Località di partenza e arrivo: Lago di Calaita (1621 metri)
Difficoltà: E
Dislivello: +606 metri
Tempo di percorrenza: 4.30 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 106 - 1:25.000

Il Lago di Calaita, uno dei luoghi più frequentati della zona del Parco Naturale di Paneveggio Pale di S. Martino, è un ottimo punto di partenza per numerose escursioni. Si raggiunge salendo una comoda carrozzabile asfaltata; lasciata la macchina sul parcheggio in riva al lago, dopo aver ammirato il magnifico panorama, si torna indietro per duecento metri, imboccando una strada forestale che sale verso Malga Grugola: da qui, seguendo il sentiero segnavia 358, si percorre la Val Grugola fino al laghetto delle Giarine e Forcella Folga (2196 m.). Prendendo a sinistra il segnavia 347 si prosegue costeggiando cima Folga e cima di Grugola nella parte alta della Val Pisorno arrivando all’omonimo e leggendario Lago di Pisorno (2227 m.). Il ritorno si svolge lungo la Val Pisorno, seguendo il sentiero 347 fino alle rive del lago di Calaita. L'itinerario permette di godere appieno delle ricchezze naturalistiche di questa zona, esaltate dal fascino dei due bellissimi laghetti alpini.

Nel cuore della Valcigolera

Località di partenza e arrivo: San Martino di Castrozza (m. 1444)
Difficoltà: E
Dislivello: +756
Tempo di percorrenza: 4.30 ore
Periodo Consigliato: Giugno/settembre
Cartografia di riferimento: 4LAND 105 - 1:25.000

Splendido itinerario nel cuore di una delle valli più selvagge ed integre dei dintorni di San Martino di Castrozza. Si parte da San Martino di Castrozza con la cabinovia Tognola e si raggiunge il rifugio omonimo in pochi minuti. Da lì si scende lungo la strada sterrata verso la Malga Tognola di Siror, ammirando uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti, spaziando dalla catena delle Pale, alle Vette Feltrine, al Lagorai. Poco dopo la Malga, rimanendo sulla sinistra scendendo, si troverà il segnavia 352 per San Martino di Castrozza e 9 per Malga Valcigolera. Seguendo quest'ultimo, per un comodissimo sentiero a mezzacosta, con sempre una splendida visuale sulle Pale di San Martino, si arriva alla Malga Valcigolera, eventuale punto di sosta. Per il rientro, si potrà seguire la comoda strada forestale – segnavia 8 o 368 – che corre lungo tutta la Valcigolera, finché si incontra l’indicazione per Malga Fratazza. Si abbandona perciò la strada forestale per seguire il facile sentiero che costeggia il rio Valcigolera fino a ritornare al parcheggio della Cabinovia Tognola. Si potrà arrivare direttamente in centro paese seguendo il sentiero 350.

Al Velo della Madonna

Località di partenza e arrivo: San Martino di Castrozza (m 1444)
Difficoltà: E
Dislivello: +914
Segnavia: 721-713
Tempo di percorrenza: 3 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 105 - 1:25.000

Il rifugio ha vari accessi: salendo da Primiero, si raggiunge Malga Zivertaghe con la forestale parzialmente asfaltata che si dirama dalla statale 50 al primo tornante a monte di Valmesta (3 km), oppure da San Martino di Castrozza per la strada forestale dei Camoi (3.5 km).
Dal parcheggio si prosegue a piedi per il sentiero 713 che risale tutta la Val de la Vecia, sorgente dell’acqua minerale Idrea fino agli anni ’80. Il rifugio si raggiunge comodamente in 2.30 ore, passando tra profumati pini mughi.
Un’altra possibilità è il sentiero 724 che permette di raggiungere il rifugio in circa 3 ore.
Da San Martino di Castrozza, si prosegue verso Caffè Col prendendo il sentiero 724 della Val di Roda. Nella parte finale, dopo Soraronz, dove parte la teleferica del rifugio, si continua con il 713. Piacevole è anche il percorso che da San Martino segue il sentiero alto della Val di Roda, il 721, che in circa 3 ore porta al rifugio del Velo, da dove si gode uno splendido panorama che spazia su tutta la vallata di Primiero.
Tutti e tre i percorsi sono validi e si snodano nel piacevole fresco del bosco, dominato dalla maestosità della Pala di San Martino, dagli aguzzi Campanili di Val di Roda e, nella parte finale, dalle eleganti linee della Cima Madonna.

L’Altopiano delle Pale

Località di partenza e arrivo: San Martino (1450 metri)
Difficoltà: EE
Dislivello: +400
Segnavia: 703, 756, 761, 766, 707, 709
Tempo di percorrenza: 8/9 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 105 - 1:25.000
Note: da percorrere solo con bel tempo, sconsigliato con nuvole o nebbia

La Traversata dell’Altopiano delle Pale è una delle più belle escursioni dell'intero arco alpino, un itinerario ad anello di circa 15 chilometri con dislivello modesto ma continui saliscendi, alla portata di camminatori allenati in grado di muoversi con una certa disinvoltura su sentieri e ghiaioni.
Dalla stazione a monte della funivia Rosetta (2580 metri) si raggiunge il rifugio omonimo e dopo poche centinaia di metri sul segnavia 703 si imbocca l'evidente sentiero 756 per Garès, superando impressionanti pietraie in uno dei più straordinari scenari delle Alpi. Un susseguirsi di vallette e depressioni per 5 chilometri porta ad una grande conca erbosa a quota 2330, dove si incrocia il sentiero 761 che gira verso est a monte del Marucol (2362m) da dove la vista si apre sulla valle di Garès. Oltrepassato il Passo Marucol dopo un chilometro fare attenzione al bivio - qualche decina di metri a monte di un riparo di sassi - che torna verso nord con una traccia tra gradoni rocciosi superando, in circa 300 metri di dislivello, un’insellatura in mezzo alle Pale dei Balconi. Davanti si apre un paesaggio lunare e sterminato di pietra. Solo radi segni rossi, molto distanziati, e provvidenziali ometti di pietra permettono di intuire il percorso che procede con infiniti zigzag tra vallette, depressioni, crepacci e costoni; in località Tromba del Miel si incrocia il segnavia 768, e poi finalmente si intravede in lontananza il ghiacciaio della Fradusta. A un tratto i segni si fanno più evidenti, il sentiero 707 e poi il 709 proveniente da Passo Pradidali riportano, dopo 10 ore di faticoso cammino, verso il rifugio Rosetta.

La Val Canali

Località di partenza e arrivo: Chalet Piereni (1235 m)
Difficoltà: E
Dislivello: + 450 metri
Tempo di percorrenza: 4 ore
Cartografia di riferimento: 4LAND 106 - 1:25.000

Piereni – Prato Cimerlo – Troi de Rodena – Portela del Pradidali – Malga Pradidali – Malga Canali – Sabbionade – Piereni


La Val Canali è considerata una delle più belle valli alpine e rappresenta l'accesso meridionale al gruppo dolomitico delle Pale di San Martino. Il percorso inizia dal parcheggio dello Chalet Piereni: si imbocca la ex strada militare e si sale verso i Prati Fosna inserendosi sul sentiero Tonadico-Cimerlo, fino a Prà Cimerlo (c’è uno splendido esempio di ristrutturazione di un antico tabià effettuato dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino). Attraverso un silenzioso tratto di bosco e superate le Beore (abbeveratoi), sul sentiero ora pianeggiante si raggiunge il Fòs de l'Ors. Ora si scende in breve sulla strada forestale e continuando a sinistra si prosegue sotto la magnifica parete est del Sass Maor, famosa per le sue vie di arrampicata, in mezzo a ghiaioni e mughi. Si raggiunge così la Portela. (Da qui, continuando a sinistra, si può salire al Rifugio Pradidali 2278 m.). Scendendo si raggiunge in breve il bivio per Malga Pradidali (ruderi), famosa per le abbondanti sorgenti di acqua fresca. Sopra di noi incombono le pareti del Sass Maor, della Cima Canali e del Campanile d’Ostio. Il comodo sentiero, sempre con dolci ondulazioni nel bosco, fiancheggia il Prato d’Ostio e continuando, si arriva, oltrepassati i Prati Canali, alla malga omonima, completando così il nostro giro tra la Val Pradidali e la Val Canali. Dalla malga Canali è possibile ammirare lo scenario unico della testata della Valle in cui spiccano le cime dolomitiche del Lastei, del Coro, e del Sass d'Ortiga. Dalla malga Canali si ritorna in località Cant del Gal-Ritonda seguendo la strada asfaltata e successivamente un tratto di sterrato (stada dei Convai) si ritorna ai Piereni.
Altopiano delle Pale di San Martino
Altopiano delle Pale di San Martino