Vai al contenuto | Vai al menu di navigazione | Vai al menu della pagina

San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi

Andar per funghi

Funghi, piccoli frutti, erbe e bacche selvatiche sono i tesori di una terra generosa d'aromi e di profumi.

Il bosco è una miniera di sapori cui i primierotti, per necessità e per diletto, hanno sempre largamente attinto per arricchire e personalizzare le loro pietanze.

La primavera è la stagione del crescione, del radicchietto di prato e degli asparagi selvatici; l'estate dei mirtilli, delle fragoline e dei lamponi. Da luglio alla fine di ottobre a farla da padrone sono invece i funghi.

Porcini, prataioli, mazze di tamburo, finferli, russole e chiodini: sono decine le specie commestibili. Ognuna si presta a ricette semplici e genuine, nate dall'antica saggezza popolare e dal desiderio di migliorare i piatti di benestanti e meno abbienti.

Raccolti al momento giusto e cotti con amore i funghi sono

<< ... alimento di primissimo ordine per il loro altissimo potere nutritivo, ma anche per il loro gusto graditissimo e delicato, specie se con cura ed intelligenza usati nella mescolanza più accorta di specie che esaltano il profumo, la digeribilità e la bontà di essi>>

notava alla fine dell'Ottocento il professor Saccardo dell'Università di Padova.

Questi preziosi doni del bosco, con poche calorie (circa 35 ogni cento grammi) ma ricchi di sali minerali e vitamine, ben si prestano per l’alimentazione di chi vuole mantenere la linea senza rinunciare ai piaceri della tavola.

Dall'antipasto di porcini crudi al classico risotto, dalla zuppa di boleti al misto di funghi con la polenta fumante, dalla mazze di tamburo impanate al filetto di vitello con i finferli: sono tantissime le ricette che si possono gustare nei ristoranti, agritur e malghe.

Per portarsi invece a casa profumi e sapori dei monti di Primiero, basta andare in uno dei tanti negozi che dispongono di un'ampia scelta di funghi freschi, secchi (ottimi per insaporire tagliatelle e risotti) o sott'olio per preparare profumati antipasti.

Disciplina per la raccolta funghi

Nel territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino la raccolta di funghi è consentita esclusivamente alle popolazioni locali, in quanto titolari dei diritti di uso civico.

Fuori dal territorio del Parco Naturale, la raccolta funghi è regolamentata dalla Legge Provinciale nr. 16/1991, parzialmente modificata dalla L.P. nr.8/1996.

I raccoglitori devono essere muniti di un permesso personale (giornaliero, 3 giorni, settimanale, quindicinale o mensile) che consente la raccolta all’interno dei boschi dei comuni di Primiero e nella foresta demaniale di San Martino.

Analogo permesso è necessario per la raccolta nei boschi del Comune di Canal San Bovo.

Il permesso è costituito dalla ricevuta del versamento dell’importo stabilito a mezzo bollettino postale sul c/c di uno dei comuni: la ricevuta, recante la dicitura “Tassa per raccolta funghi”, le generalità ed il giorno/periodo di validità, deve essere esibita ad un eventuale controllo.

Il limite giornaliero è di due chilogrammi a persona. I funghi vanno puliti sommariamente sul posto e trasportati in cestini rigidi e forati.

È inoltre consentita la raccolta di frutti di bosco, ma non con l’utilizzo di strumenti tipo rastrelli.

Vige il divieto assoluto di raccolta di alcune specie di fiori (indicate negli appositi manifesti presso le stazioni forestali), mentre per le altre specie è consentito raccogliere massimo 5 steli fioriferi.

Pagamenti e altre informazioni

Per un periodo di raccolta di giorni 1
10.00€
Per un periodo di raccolta di giorni 3
18.00€
Per un periodo di raccolta di una settimana
24.00€
Per un periodo di raccolta di due settimana
40.00€
Per un periodo di raccolta di un mese
60.00€

 

Numeri di conto corrente postale

Comune di Siror
13461389
Comune di Tonadico
14555387
Comune di Fiera di Primiero
12952388
Comune di Transacqua
13120381
Comune di Mezzano
13430384
Comune di Imèr
15211386
Comune di Sagron Mis
16588386
Comune di Canal San Bovo
12334389

 

Il pagamento della tassa per la raccolta funghi può essere effettuata con bollettino di conto corrente postale intestato ad uno dei sei Comuni dell'ambito, indicando nella causale la dicitura "TASSA PER LA RACCOLTA FUNGHI", le generalità dell'interessato ed il periodo di raccolta, oppure presso il Tesoriere Comunale (CAssa Rurale Valli di Primiero e Vanoi)

La Ricevuta del versamento costituisce titolo sufficiente per l'inizio dell'attività di raccolta funghi e deve essere esibita ad ogni eventuale controllo.

Il permesso è personale, ha validità fino al massimo di un mese ed abilita al raccolta nell'ambito del territorio dei Comuni di Siror, Tonadico, Fiera di Primiero, Mezzano ed Imer. Analogo permesso è necessario per i comuni di Canal S. Bovo e Sagron Mis

 

Il piacere di andar per funghi - ph. Silvano Angelani
Il piacere di andar per funghi
Festa delle Brise, a settembre a Canal San Bovo