Sono passati quasi cent'anni da quando è stata attrezzata la prima via ferrata delle Dolomiti; oggi se ne contano oltre 200, compresi i sentieri attrezzati.
Quest’ultimi sono sentieri solo parzialmente dotati di cavi metallici, fissati per agevolare i passaggi più esposti o difficili.
Le vie ferrate superano invece delle vere e proprie pareti di roccia, totalmente o in parte munite di funi, di pioli o di scale.
Per affrontarli in sicurezza sono necessari allenamento, esperienza di montagna, assenza di vertigini e la conoscenza delle tecniche elementari di scalata.
Non tutte le ferrate hanno la stessa difficoltà, ma in ogni caso non vanno mai sottovalutate e devono essere affrontate con attrezzatura e vestiario adeguati (abbigliamento e calzature per l'alta montagna, casco, imbracatura e kit da ferrata con dissipatore).
A chi non ha esperienze di arrampicate e di alta montagna, consigliamo di rivolgersi alle Guide Alpine di San Martino, che ogni estate organizzano escursioni sulle ferrate più belle delle Pale di San Martino e delle Dolomiti.
Ferrata Bolver-Lugli al Cimon della Pala
Ferrata molto impegnativa, riservata agli esperti. Partendo dal Colverde (m. 2000) in circa un'ora si raggiunge la targa di bronzo al piede della parete che indica l'inizio della ferrata.
Seguendo i segni rossi si sale su facili rocce, raggiunta quota di circa 2500 m., si incontrano le prime assicurazioni. Il percorso diventa ripido e notevolmente esposto.
Usciti da un impegnativo camino verticale, la ferrata procede in cresta e, raggiunta un'ampia conca detritica, si porta al bivacco Fiamme Gialle (3005 m.). Tempo complessivo circa ore 3.30.
Ferrata del Velo
Itinerario impegnativo di circa 3 ore che collega il Rifugio Pradidali con il Rifugio del Velo attraverso la Forcella di Portòn; tra i più classici delle Dolomiti, presenta molti tratti aerei attrezzati con pioli di ferro.
Sentiero attrezzato “Dino Buzzati”
Attrezzato nel 1977 in onore del famoso scrittore che per anni si arrampicò in Val Canali, il sentiero valica il massiccio del Cimerlo con un itinerario perlopiù in discesa a partire dal Rifugio del Velo fino all’albergo Cant del Gal (ore 4).
Sentiero attrezzato “Nico Gusella”
L’itinerario, assai impegnativo, consente di raggiungere il Rifugio del Velo partendo dal Passo di Ball (raggiungibile dal Rifugio Rosetta o dal Rifugio Pradidali);
una breve deviazione conduce alla Cima Val di Roda, eccezionale balcone su tutta la vallata.
Sentiero attrezzato “Camillo Depaoli”
Dedicato ad una guida alpina primierotta di primo piano negli anni Sessanta e Settanta, il facile itinerario va dai prati Fosne in Val Canali (1350 m) al Rifugio del Velo (2358 m) lungo il versante ovest del Cimerlo.
Sentiero attrezzato “Passo di Ball”
Scoperto nel 1869 dal famoso alpinista inglese Leslie Stephen e dedicato (insieme alla sovrastante cima) all’amico John Ball autore della prima Guida delle Dolomiti, il sentiero non presenta difficoltà di rilievo e collega i rifugi Rosetta e Pradidali.